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Digital Eye Strain: il costo nascosto dell’iper-Focus

In questi giorni sto prendendo confidenza con gli agenti offerti da Anthropic e OpenAI e anche nel mio lavoro posso davvero notare dei miglioramenti nella velocità e qualità del lavoro che svolgo. Se prima avevo bisogno di programmatori per sviluppare dei prototipi, oggi è molto più semplice affrontare questa sfida facendosi guidare da Claude o Codex.

Tuttavia, ho notato ultimamente una strana pesantezza agli occhi quando finisco la giornata lavorativa. Questo fine settimana è stato orribile, soprattutto sabato. Sentivo come se qualcosa mi bloccasse gli occhi addirittura dal ruotare, a parte una secchezza e pesantezza generalizzata.

Ho scoperto, grazie a Gemini devo dire, che si tratta di un problema comune. Il fatto di usare l’IA ci porta a situazioni di hyper focus.

Dover riflettere ci obbliga a pause

La prima cosa da notare è che prima dovevo fare molte pause per riflettere, per cercare tutorial o navigare su forum di ogni tipo. Era tutto più lento, ovviamente, ma questo mi portava a fare pause anche per gli occhi e a utilizzare più a lungo la stessa finestra di testo.

Oggi, invece, dialogare con un agente significa ricevere moltissimi blocchi di testo velocemente. Dobbiamo poi leggere rapidamente per discernere le parti utili da quelle false, e molto spesso incalziamo con altre domande, il che ci fa ritornare a dover leggere blocchi ampi di testo.

Motori a contrasto negativo, VS Code a contrasto positivo

Uso ormai VS Code per gestire i miei agenti, perché lo trovo migliore per monitorare l’uso dei token e anche per avere altri vantaggi quali scorciatoie eccetera.

Però i motori hanno generalmente un contrasto negativo, mentre in VS Code preferisco quello positivo. Il che mi fa fare continui cambi che affaticano di più la vista.

Sembra che analizzare sequenze di testo tipo codice ci faccia anche battere le palpebre un 60% meno rispetto al normale. La medicina lo chiama Digital Eye Strain, ed è un problema sempre più comune.

Spero che questo post aiuti a identificare il problema. La soluzione è:

  1. Sincronizzare font e dimensioni in modo che siano abbastanza grandi da leggere
  2. Attenuare i contrasti, quando possibile, evitando il ping-pong continuo tra diverse finestre
  3. Quando l’IA fornisce una spiegazione lunga, chiudi gli occhi e ascolta
  4. Usa i file CLAUDE.md o instructions.md piuttosto che chattare con l’agente, per evitare troppe iterazioni
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