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Riflessioni su mobile e premium

Nel 2022 ho deciso di provare a cambiare carriera, dal mobile ai giochi PC/Console. Sai quelli in crisi, che non crescono, che corrono su hardware sempre più costosi fatti da centinaia di persone molto pagate per 7 anni con modelli di business insostenibili? Ecco, quelli. Beh dai, non proprio quelli, sono ironico… Però ecco, ci siamo capiti!

Ci sono riuscito quest’anno, a Marzo mi sono unito alle fila di GSC Game World, i creatori del mitico S.T.A.L.K.E.R., grazie ad una raccomandazione. “C’è bisogno di gente come te” mi dice il mio amico Adrian ad Agosto 2025 e 7 mesi dopo ero dentro. Dopo anni di carriera nel mobile passando a giochi per PC e Console, mi sto rendendo conto di quanto ancora ho da imparare sul Game Design. Il cambio di paradigma è netto.

Mobile e premium

Nel mobile la velocità e l’ottimizzazione dell’esecuzione sono centrali, dato che il business si basa fondamentalmente su performance marketing. Le aziende pagano per comprare utenti (quando un gioco è gratis, il tempo diventa infatti moneta di cambio), e quindi bisogna cercare di ritenerli e di fargli sbloccare piccoli pagamenti per fidelizzarli.

Sui titoli premium è tutt’altro discorso:

  1. Innanzitutto c’è una direzione da scoprire, in qualche modo, con la tua squadra. Si tratta di creare un’esperienza memorabile, basata su una fantasia che offra una prospettiva che vibri con i desideri dei giocatori. Per fare questo non è possibile fare esperimenti troppo rapidi come su mobile, si tratta piuttosto di pensare per bene a tutte le possibilità che una feature offre.
  2. Giochi come S.T.A.L.K.E.R. hanno già il loro pubblico, parte del quale è molto attivo online. L’abilità di ascoltare tutte queste voci e trasformare il feedback in decisioni concrete di design diventa fondamentale. Su mobile, si tratta di fare cambi ed osservare dati comportamentali, dato che i giocatori che pagano di più e che mantengono il business (i cosiddetti whales) sono normalmente piuttosto silenziosi.
  3. Ognuno ha la sua passione, il suo ego, e la sua esperienza, pertanto lavorare sulla progettazione di giochi premium consiste nel riuscire a trovare il punto di incontro tra la visione creativa personale, la sostenibilità del business e anche della fattibilità tecnica con gli sviluppatori. Una decisione presa oggi potrebbe avere ripercussioni anche tra 5-7 mesi. Molto diverso dal mobile, dove si può iterare molto più velocemente e dove la visione creativa personale conta fino ad un certo punto (vedasi i dark pattern che non piacciono a nessuno, ma che usiamo tutti per forza di cose).

Tecnologia e AI

Ultimamente si stanno facendo avanti molte realtà che offrono velocizzare la produzione di contenuti, la tecnologia più popolare è ovviamente l’intelligenza artificiale. Tuttavia, la necessità di giudizio critico, di visione, di sensibilità sistemica per creare questo tipo di prodotto rendono queste tecnologie meno utili di quanto si pensi. È necessario pensare in modo molto strategico, e dover adottare anche tecniche di leadership per poter districarsi tra le varie abitudini e personalità della squadra. Per fare questo, non c’è algoritmo che serva. È molto più utile dedicarsi a un hobby, praticare esercizio fisico, studiare libri di storia e filosofia per capire l’essere umano.

Sono felice, e questo è l’importante! Il mio piccolo business non è in crisi, sto anche creando un gioco indipendente, sono in una fase molto creativa della mia vita. E soprattutto, sto toccando con mano cose vere, cose che contano.

Published inGame Design