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Che fine hanno fatto i vecchi valori?

La crisi che stiamo vivendo nel settore del videogioco proviene principalmente dal fatto che il potere si è spostato dai publisher alle piattaforme. Una delle piattaforme più famose contemporanee è Roblox.

Anche se il suo modello di business è discutibile, il 50% dei bambini americani aprono Roblox durante la settimana. La piattaforma di contenuti ludici è estremamente accessibile e presente su molteplici dispositivi. Il che porta a mio avviso a un momento che mi ricorda l’inizio degli anni ’90, quando la gente iniziava a chiedersi cosa fosse davvero un videogioco. Il momento in cui nacquero i vari Baldur’s Gate e similari, per intenderci.

Io lo dico sempre ai miei colleghi e clienti: se il tuo gioco esce tra sette anni, probabilmente il pubblico in questo momento starà giocando su Roblox, Minecraft e Fortnite. È impossibile fare previsioni, dato che il videogioco tocca delle corde personali e le tendenze vanno e vengono. Un gioco pensato in stile anni ’90 potrebbe ritornare di moda nel 2030, non lo sappiamo.

Tuttavia, noto una tendenza a voler ignorare un po’ queste mode perchè non corrispondono molto spesso a quella che è la nostra idea di come dovrebbe essere un videogioco. Siamo cresciuti con dei valori, questi valori si stanno mettendo seriamente in discussione e questo inevitabilmente porta attriti. È assolutamente umano cercare di evitarli con scuse, perchè avere a che fare con ostacoli reali fa anche male.

Quindi, se è pur vero che Roblox permise la diffusione di un gioco dove era possibile pagare per poter derubare bambini dei loro personaggi virtuali e umiliarli, è anche vero che moltissime persone scelgono quella come forma di intrattenimento. Secondo me la formula del successo passa per cercare di sposare quelli che sono i nostri ideali con queste nuove tendenze.

Published inGame Design