Ieri sera ero al BCN Gamedev Society, un incontro mensile di sviluppatori di giochi di Barcellona. Ho parlato con molte persone e reincontrato vecchi amici. Ho anche avuto modo di dialogare con diversi junior che vogliono entrare nell’industria, concept artist e game designer. Tutti con un problema in comune: come si ottiene esperienza se nessuno ti assume perché non hai esperienza?
Non è una domanda nuova. Ma oggi ha una risposta diversa rispetto a dieci anni fa.
Il codice si sta riscrivendo
Ho letto un post su LinkedIn che mi ha fatto riflettere. L’idea di fondo era questa: il denaro è sempre stato il codice con cui la società trasformava il tempo umano in qualcosa di leggibile dai sistemi.
- Hai un’abilità → diventa un salario.
- Hai una necessità → diventa un prezzo.
- Hai un futuro → diventa credito.
Il problema è che il denaro è un sistema a “bassa risoluzione”. Può misurare il rendimento, non il senso. Può premiare l’output, non l’orientamento.
E adesso l’IA sta smontando esattamente quella promessa: se creare varianti di asset grafici, fare QA su scenari ripetitivi, o mediare informazioni tra team sono cose che le macchine fanno meglio. Cosa rimane al junior che stava imparando facendo esattamente quelle cose?
Il problema concreto
Facciamo un esempio reale. Un junior concept artist vuole entrare nell’industria. Ha studiato, ha un portfolio decente. Ma uno studio sceglie spesso un senior che, con ComfyUI e prompt ben costruiti, produce in meno di una giornata quello che il junior farebbe in una settimana.
L’esperienza la si accumula facendo, ma se i lavori “di ingresso” vengono automatizzati, dove si impara? Come fare per imparare per osmosi in questa nuova realtà?
Consigli di sopravvivenza
Ho alcune idee concrete.
1. Smetti di competere dove l’IA vince.
L’IA vince sulla velocità di produzione, sulla consistenza, sulla variazione infinita. Non vince sul gusto, sulla direzione artistica, sull’intuizione di cosa funzionerà con quel giocatore, in quel contesto culturale, con quel tono emotivo.
Se il tuo portfolio mostra “so redigere un GDD velocemente”, sei nel territorio sbagliato. Se mostra “so scegliere, curare, dirigere e so spiegare perché una scelta funziona”, hai molte più speranze secondo me.
2. Pubblica cose piccole fatte con altre persone
Un game designer junior con cinque piccoli giochi su itch.io fatti in una squadra vale più di uno con un portfolio di concetti non realizzati. I tuoi risultati dimostrano che hai attraversato l’intero ciclo: idea → prototipo → feedback → pubblicazione.
Questa è esperienza reale, in squadra. E non richiede che qualcuno ti assuma.
- Game jam per lavorare direttamente con altre persone,
- progetti personali che poi faremo provare ad altri e prenderemo appunti sul loro comportamento,
- esperimenti di weekend che pubblicheremo su un Discord pubblico per raccogliere feedback.
L’obiettivo è costruire un track record di decisioni prese in base all’interazione con altre persone e comportamenti osservati nei nostri giocatori.
3. Cerca un senior da affiancare, non una posizione junior.
La dinamica “senior + IA” che sta diventando dominante crea paradossalmente spazio per collaborazioni informali. Un senior con troppo lavoro e pochi junior affidabili è spesso disponibile ad accettare aiuto in cambio di un piccolo investimento economico e mentorship. Non è ideale, ma è come funziona. E se stai vicino a qualcuno con esperienza e giudizio, impari per osmosi. È sempre stato così.
BCN Gamedev Society, community online, Discord di studi indie: questi sono i posti dove quelle conversazioni succedono.
4. Usa l’IA per sviluppare il tuo gusto.
La trappola per i junior è usare l’IA per produrre più cose, e finire per produrre più mediocrità in fretta!
- Genera 50 varianti con l’IA.
- Poi scegline una.
- Sappi spiegare perché.
- Poi itera.
La tua capacità di giudizio (cosa tenere, cosa scartare, perché) è l’unica cosa che non si automatizza a breve.
5. La sopravvivenza a breve termine è un problema separato.
Non ti dirò che il reddito universale di base arriverà domani a salvarti. Forse arriva, forse no. Nel frattempo ci sono le bollette da pagare.
Alcune opzioni concrete per pagare le bollette mentre costruisci il tuo track record:
– Freelance di gamification per clienti fuori dall’industria (startup, formazione aziendale, educational)
– Content creation: se riesci a spiegare game design in modo interessante, c’è un pubblico
– Tutoraggio, corsi online, workshop locali
– UX writing, product design, narrative design per clienti non-game
Nessuna di queste è la carriera che vuoi, ma sono ponti.
Conclusione
Il paradosso dell’esperienza non è nuovo, ma si sta acutizzando. E la risposta non è accumulare esperienza reale in modo non convenzionale:
- fare cose piccole e usarle come strumento per connettersi ad altri
- stare vicino a chi sa più di te
- sviluppare gusto e saper trasmetterlo agli altri.
Il denaro misura quello che è già leggibile al sistema. Quello che i sistemi non sanno ancora leggere è il gusto. L’intuizione. Il senso di cosa vale la pena fare.
Per ora, quello è ancora terreno nostro.
