Ultimamente mi sembra che gli errori non solo si susseguono, ma incrementano in modo esponenziale. Le nuove tecnologie ci permettono di arrivare dal punto A al punto B in maniera a volte anche immediata. Tuttavia, questa cosa ci fa perdere delle opportunità che potrebbero risultare essenziali.
Immagina che questo fine settimana decidi di andare a visitare un museo nella tua città. Immagina di avere a disposizione un elicottero che ti preleva a casa e ti porta direttamente al museo. Un viaggio in elicottero è divertente (credo, non l’ho mai fatto), dunque immagina che il prezzo è addormentarti. Il vantaggio è che arrivi immediatamente a destinazione. Ma perdi tutto il resto: se andassi a piedi, magari potresti incontrare qualche vecchio amico nel tragitto. Oppure, chi lo sa, trovare un bar che offre una colazione gustosa. Oppure potresti vedere annunciata l’apertura di un altro centro culturale e scegliere di dirottare. Certo è più stancante, e lento, ma contiene delle opportunità.
Bene, nel caso del game design è possibile oggi generare delle specifiche per una feature in modo quasi immediato. Il tuo capo ti dice di lavorare su quella feature, ti da una settimana di tempo, e tu in due ore hai già una base pronta. Questo grazie ad algoritmi basati sostanzialmente su probabilità che corrono su sistemi di calcolo potentissimi e che sono capaci di generare documentazione strutturata e abbastanza consistente in poco tempo. In molto meno tempo di quanto ce ne metteresti tu, o io, sicuramente.
Il problema è cosa si perde nel cammino: la possibilità di scoprire altre cose ed avere altri spunti. Ma il tuo capo ti aveva dato una settimana e tu stai consegnando in due giorni, quindi il tuo OKR avrà probabilmente migliori conseguenze rispetto al fatto di star scoprendo nuove cose.
E allora, come rimaniamo? Io ho abbastanza chiara la mia preferenza. Per me un vero professionista deve prendersi il suo tempo per fare le cose, la creatività ha bisogno di limiti ma anche di tempo!