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Professionalità prima di tutto

Avevo un collega di lavoro tempo fa che sembrava essere davvero brillante. Aveva fatto delle scelte di vita concrete e, prima che arrivasse, alcune persone nella chat del lavoro avevano fatto battutine nella direzione di quelle scelte. Senza cattiveria, si capisce, puro goliardismo.

Quando entrò in azienda, questa persona si mise a cercare su Slack tutti i messaggi pregressi per vedere se qualcuno avesse offeso in passato le sue scelte di vita. Trovò i messaggi e riuscì con HR a far licenziare le persone che ridevano di quelle scelte.

Anni dopo questa persona fu licenziata, e da allora è sempre nel mezzo delle polemiche. Non dico che non ha ragione, in teoria la ha. Ma purtroppo devo dire che le cose iniziano a puzzare un po’ quando o vieni cacciato o c’è sempre un problema con CEO e dirigenti.

Io non mi faccio maestro, la mia tolleranza verso certe cose è davvero bassa, ma faccio di tutto per allenarla. Per me prima di ogni cosa viene la professionalità. Se i tuoi colleghi fanno delle battutine che si offendono, pensa a cosa accade se perdono il lavoro. Professionalità significa anche essere pazienti quando tocca.

Se la tua azienda ti licenzia per qualunque scelta, ad esempio se ti licenzia perchè preferisce sostituirti con l’intelligenza artificiale, tu per me accetti con professionalità questa cosa e trovi un’altra cosa. Trasformarsi in un guerriero da tastiera e rivelare strategie sotto NDA delle aziende, è poco professionale. Lo so che fa rabbia, lo so che fa male, ma la professionalità ripeto viene prima.

Se un tuo dipendente denuncia pubblicamente certe cose, la professionalità esige che tu ti diriga al tuo dipartimento di comunicazione per rispondere, non rispondere di stomaco e soprattutto senza farsi consigliare da Claude.

Incredibile la mancanza di professionalità che vedo in questa industria. Abbiamo bisogno di più pazienza e più professionalità, tutti. Buon fine settimana.

Published inBusiness